Buccheri, un vademecum per ridurre i consumi idrici

A fornire le regole per un migliore utilizzo del servizio idrico è il sindaco Alessandro Caiazzo attraverso la pagina social del Comune

Un vademecum da utilizzare nella stagione estiva per evitare di sprecare acqua, ridurre i consumi idrici e diventare dei cittadini virtuosi. Il sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo, invita tutti i cittadini del comune montano a un uso virtuoso dell’acqua.

Ora che arriva la calda estate – dice Caiazzo – diventa importante controllare i consumi d’acqua evitando un utilizzo smodato di una tra le più importanti risorse per l’umanità. Bastano pochi piccoli accorgimenti negli atti quotidiani per arrivare a risparmiare fino a 10 litri d’acqua al giorno per ciascuna persona”.

Questo il vademecum pubblicato dal primo cittadino sulla pagina social istituzionale dell’ente con lo scopo di indurre la cittadinanza a un uso più consapevole e ponderato dell’acqua.

Queste le nove regole per risparmiare acqua: Avvitare un “frangigetto” al rubinetto: questo miscelatore acqua/aria consente un risparmio 6-8mila litri all’anno. Riparare rubinetti o water che perdono e che possono arrivare sprecare anche 100 litri al giorno. Scegliere uno scarico WC con pulsanti a quantità differenziate o direttamente una manopola di apertura e chiusura: risparmio ottenibile, 10-30mila litri all’anno.

Preferire la doccia al bagno in vasca: in doccia il consumo è di 40-60 litri di acqua, per una vasca è di due o tre volte superiore. Quando ci si lava i denti o ci si rade, evitare di tenere aperto il rubinetto: risparmio, 5mila litri all’anno. Mettere in funzione gli elettrodomestici solo a pieno carico, così si risparmiano 8-11mila litri ogni anno e si risparmia anche energia elettrica.

E ancora: lavare l’auto solo quando necessario e utilizzando il secchio anziché il tubo. Si potranno risparmiare oltre 100 litri di acqua a lavaggio. Innaffiare le piante e gli orti alla sera, quando le perdite per evaporazione sono ridotte: risparmio 5-10mila litri all’anno. L’acqua della pasta o del riso è ottima per innaffiare le piante: risparmio 1.400-1.800 litri all’anno.

L’amministrazione comunale – conclude Caiazzo – confida nella Vostra sensibilità con la certezza che ognuno di voi si farà portatore sano di buone pratiche.”


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