“Hanno immobilizzato il Carnevale 2015 e mandato al macero un Carnevale storico, il più antico di Sicilia. Hanno chiuso la storia più interessante della nostra città, fatta di sacrifici, di maestria, di sapienti insegnamenti tecnici tramandati dai “mastri” agli allievi. Hanno tolto alla comunità palazzolese il più irrefrenabile momento di abbandono e divertimento, quello che, pur per breve tempo, scaccia ogni crisi”.
Duri commenti dei consiglieri comunali d’opposizione Cappellani, Fancello, Licitra e Spada del gruppo “Cittadini Attivi per Palazzolo”, che contestano le scelte del Sindaco e dell’Assessore al Turismo riguardanti l’organizzazione e la gestione del Carnevale 2015. Un Carnevale, per la prima volta, senza sfilata dei carri allegorici che, a differenza del passato, sono stati invece installati nelle piazze principali del paese e sul Corso principale. Il maltempo ha praticamente distrutto i carri installati, non permettendo tra l’altro la rimozione delle carcasse di ferro, che a tutt’ora occupano il Corso Vittorio Emanuele.
“Il Sindaco e l’Assessore al Turismo, fautori e attuatori del Carnevale immobile nelle piazze, dovrebbero trarre le dovute conseguenze – affermano i consiglieri – per aver dato seguito ad un’idea senza capo né coda, carente di una seria valutazione e di attenta riflessione sul danno che la stessa avrebbe provocato alla città con la distruzione, come avvenuto, del Carnevale palazzolese”
L’opposizione quindi chiede le dimissioni immediate di Sindaco e dell’Assessore al Turismo per il risultato che ha accompagnato il Carnevale, additando l’amministrazione di non aver dimostrato saggezza nell’affrontare questioni serie di interesse pubblico. Secondo l’opposizione l’idea delle installazioni nelle piazze e nei corsi, ha semplicemente avuto costi altissimi se rapportati al momento di crisi attuale, oltre a generare, complice il maltempo, un problema di viabilità e di sicurezza riguardante le carcasse dei carri ancora presenti sul Corso.
“Impegnare una spesa di oltre 90.000 euro in un momento di crisi come questo – concludono i consiglieri – è un ennesimo esempio di sperpero di denaro pubblico, spese inutili e per di più dannose per il futuro, il tutto non considerando “un piano B” di riserva per lo svolgimento della manifestazione. Resta il plauso per i carristi, i commercianti e quanti privatamente si sono adoperati nel dare il massimo per la riuscita della manifestazione, purtroppo fallita per l’insipienza ed incapacità dell’Amministrazione Scibetta”
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